Consigli

Preossigenazione prima dell’intubazione: perché è fondamentale e cosa dicono le evidenze

La preossigenazione è una fase fondamentale della preparazione all'intubazione del paziente critico perché mira ad aumentare il margine di sicurezza durante il periodo di apnea. Il trial PREOXI ha rilevato un'incidenza di ipossiemia peri-intubazione del 9,1% con ventilazione non invasiva rispetto al 18,5% con maschera per ossigeno. Una network meta-analysis del 2025 supporta inoltre l'impiego di NIV e HFNC rispetto alla maschera per ridurre l'ipossiemia durante l'intubazione. Le più recenti linee guida ATS raccomandano HFNC o NIV per la preossigenazione prima dell'intubazione nell'adulto critico. Questi risultati non implicano tuttavia che una singola strategia sia appropriata per ogni paziente né dimostrano automaticamente un beneficio sulla mortalità.

>   LEGGI
Consigli

POCUS durante l'arresto cardiaco: cosa indicano le Linee Guida AHA 2025

La Point-of-Care Ultrasound può essere utilizzata durante l'arresto cardiaco per contribuire alla ricerca di alcune cause reversibili, ma le Linee Guida AHA 2025 mantengono una posizione prudente. L'utilità della POCUS per questo scopo non è considerata definitivamente stabilita e l'esame dovrebbe essere effettuato da operatori esperti senza prolungare le interruzioni delle compressioni toraciche. Le evidenze disponibili non dimostrano un miglioramento degli outcome grazie all'utilizzo della POCUS durante l'arresto. Anche l'impiego dell'ecografia a fini prognostici presenta importanti limitazioni e una singola immagine non dovrebbe guidare da sola decisioni sulla prosecuzione della rianimazione. Dopo il ROSC, ecocardiografia e POCUS cardiaca possono invece contribuire all'identificazione di diagnosi clinicamente significative.

>   LEGGI
Consigli

Trauma e colonna vertebrale: perché oggi si parla di restrizione del movimento spinale

Il concetto tradizionale di “immobilizzazione spinale” è stato progressivamente sostituito da quello di Spinal Motion Restriction (SMR), o restrizione del movimento spinale. Una vera immobilizzazione della colonna non è infatti possibile e l'obiettivo moderno consiste nel mantenere per quanto possibile l'allineamento anatomico limitando i movimenti grossolani non necessari. Collari cervicali, tavole e altri dispositivi devono essere considerati strumenti da utilizzare quando appropriato, non procedure automatiche per qualsiasi trauma. Le evidenze hanno inoltre evidenziato possibili effetti indesiderati dei dispositivi di immobilizzazione. Nel trauma penetrante la restrizione spinale routinaria non è raccomandata. La protezione della colonna non deve infine compromettere priorità vitali come il mantenimento delle vie aeree e della ventilazione.

>   LEGGI
Consigli

Feedback durante la RCP: cosa indicano le Linee Guida AHA 2025

Le Linee Guida AHA 2025 raccomandano l'utilizzo di dispositivi di feedback durante la formazione RCP sia dei professionisti sanitari sia dei soccorritori laici, con Classe di Raccomandazione 1 e Livello di Evidenza A. Questi sistemi possono fornire informazioni oggettive in tempo reale su parametri delle compressioni toraciche come profondità, frequenza e ritorno del torace. Gli studi analizzati dall'AHA mostrano miglioramenti in diverse metriche di qualità della RCP durante l'addestramento. È però importante distinguere gli outcome educativi dagli outcome clinici: non è ancora dimostrato che l'utilizzo del feedback durante la formazione determini direttamente una maggiore sopravvivenza dei pazienti. La tecnologia rappresenta quindi uno strumento importante da integrare con istruttori qualificati e programmi formativi strutturati.

>   LEGGI
Consigli

Emorragia grave nel trauma: perché il controllo precoce può salvare la vita

L'emorragia grave rappresenta una delle emergenze tempo-dipendenti nella gestione del paziente traumatizzato. Il controllo delle emorragie esterne può prevedere pressione diretta, wound packing e, nelle emorragie gravi degli arti quando indicato, utilizzo del tourniquet. La letteratura suggerisce un possibile beneficio dell'applicazione preospedaliera del tourniquet, ma la certezza delle evidenze sugli outcome rimane limitata. È inoltre fondamentale ricordare che il controllo dell'emorragia esterna non esclude la presenza di shock o di altre fonti di sanguinamento interno. La gestione efficace richiede quindi riconoscimento precoce, scelta della tecnica appropriata, rivalutazione e integrazione dell'intervento nel percorso complessivo del trauma.

>   LEGGI
Consigli

Soffocamento e disostruzione: cosa cambia con le Linee Guida AHA 2025

Le Linee Guida AHA 2025 aggiornano le raccomandazioni per la gestione dell'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Nell'adulto e nel bambino coscienti con ostruzione grave vengono indicati cicli di 5 colpi dorsali seguiti da 5 compressioni addominali. Nel lattante vengono invece utilizzati 5 colpi dorsali alternati a 5 compressioni toraciche, senza compressioni addominali. Se la persona diventa incosciente, deve essere iniziata la RCP partendo dalle compressioni. Le linee guida raccomandano inoltre di rimuovere dalla bocca soltanto eventuali corpi estranei visibili, evitando esplorazioni digitali alla cieca. Per i dispositivi anti-soffocamento a suzione, le evidenze disponibili non sono ancora sufficienti per formulare una raccomandazione. L'aggiornamento sottolinea l'importanza della formazione pratica e dell'utilizzo di protocolli aggiornati.

>   LEGGI

Devi o vuoi acquistare un defibrillatore?

Contattaci per una consulenza gratuita. Ti aiuteremo a capire come fare la scelta giusta!

Iscriviti alla newsletter

Riceverai le nostre offerte esclusive, le ultime notizie e gli aggiornamenti sui nostri corsi.

Sei un'azienda?

Ottieni l'accesso per te ed il tuo team ai nostri corsi migliori.