Consigli

Emorragia grave nel trauma: perché il controllo precoce può salvare la vita

L'emorragia grave rappresenta una delle emergenze tempo-dipendenti nella gestione del paziente traumatizzato. Il controllo delle emorragie esterne può prevedere pressione diretta, wound packing e, nelle emorragie gravi degli arti quando indicato, utilizzo del tourniquet. La letteratura suggerisce un possibile beneficio dell'applicazione preospedaliera del tourniquet, ma la certezza delle evidenze sugli outcome rimane limitata. È inoltre fondamentale ricordare che il controllo dell'emorragia esterna non esclude la presenza di shock o di altre fonti di sanguinamento interno. La gestione efficace richiede quindi riconoscimento precoce, scelta della tecnica appropriata, rivalutazione e integrazione dell'intervento nel percorso complessivo del trauma.

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Consigli

Soffocamento e disostruzione: cosa cambia con le Linee Guida AHA 2025

Le Linee Guida AHA 2025 aggiornano le raccomandazioni per la gestione dell'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Nell'adulto e nel bambino coscienti con ostruzione grave vengono indicati cicli di 5 colpi dorsali seguiti da 5 compressioni addominali. Nel lattante vengono invece utilizzati 5 colpi dorsali alternati a 5 compressioni toraciche, senza compressioni addominali. Se la persona diventa incosciente, deve essere iniziata la RCP partendo dalle compressioni. Le linee guida raccomandano inoltre di rimuovere dalla bocca soltanto eventuali corpi estranei visibili, evitando esplorazioni digitali alla cieca. Per i dispositivi anti-soffocamento a suzione, le evidenze disponibili non sono ancora sufficienti per formulare una raccomandazione. L'aggiornamento sottolinea l'importanza della formazione pratica e dell'utilizzo di protocolli aggiornati.

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Consigli

POCUS ed ecografia clinica: cos'è, a cosa serve e perché è sempre più importante nella pratica medica

La Point-of-Care Ultrasound (POCUS) integra l'ecografia direttamente nella valutazione clinica del paziente, permettendo al medico formato di rispondere a quesiti focalizzati al letto del paziente. Le applicazioni comprendono valutazioni toraco-polmonari, cardiache, vascolari e addominali, oltre a utilizzi in specifici contesti di emergenza. La POCUS non sostituisce automaticamente un esame ecografico completo né gli altri strumenti diagnostici, ma può integrare anamnesi, esame obiettivo e dati clinici. La metodica è fortemente dipendente dall'operatore e richiede formazione teorica, addestramento pratico e conoscenza dei propri limiti. Documenti scientifici e raccomandazioni internazionali sottolineano l'importanza di percorsi formativi strutturati. A Padova, il 19 e 20 ottobre 2026, inFormaz propone il corso teorico-pratico USLS-B dedicato alle basi dell'ecografia clinica e della POCUS.

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Aziende

Dal bocca-a-bocca al DAE: come si è evoluto il Basic Life Support

Il Basic Life Support moderno è il risultato di oltre mezzo secolo di ricerca e innovazione. Negli anni Cinquanta gli studi sulla respirazione bocca-a-bocca contribuirono allo sviluppo della ventilazione artificiale moderna. All'inizio degli anni Sessanta l'integrazione con le compressioni toraciche diede origine alla RCP. Nei decenni successivi la formazione si diffuse progressivamente tra professionisti e cittadini. Lo sviluppo dei DAE rese inoltre la defibrillazione precoce sempre più accessibile fuori dall'ospedale. Le linee guida hanno progressivamente posto maggiore attenzione sulla qualità delle compressioni e sulla riduzione delle interruzioni. Anche la Hands-Only CPR ha semplificato l'intervento dei cittadini in determinate situazioni. Oggi manichini con feedback e strumenti digitali affiancano la formazione tradizionale. Le Linee Guida AHA 2025 rappresentano un'ulteriore tappa di questa continua evoluzione.

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Consigli

DAE pubblici: perché trovarli rapidamente può essere più difficile del previsto

La presenza di un Defibrillatore Automatico Esterno nelle vicinanze di un arresto cardiaco non garantisce che il dispositivo possa essere recuperato rapidamente. Studi di simulazione hanno mostrato che molte persone incontrano difficoltà nell'individuare un DAE pubblico, anche in ambienti nei quali sono presenti numerosi dispositivi. Edifici chiusi, scarsa segnaletica, posizione poco visibile e mancanza di informazioni possono aumentare i tempi di recupero. Fornire indicazioni precise sulla posizione del DAE può invece ridurre significativamente il tempo necessario per raggiungerlo. Registri aggiornati, geolocalizzazione, buona segnaletica e accessibilità rappresentano quindi elementi importanti insieme alla diffusione dei defibrillatori. Non basta installare un DAE: è fondamentale fare in modo che possa essere trovato rapidamente quando serve.

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