La sicurezza dipende da tutti noi, il destino non c'entra

Prevenzione e azione. Imparare a riconoscere ed interpretare i segnali di pericolo/emergenza, al fine di agire tempestivamente. Inizia subito: scopri i nostri corsi.

    A chi ci rivolgiamo

    Non pensare che siano solo cose da medici e infermieri! Tutti dobbiamo contribuire a salvaguardare la nostra salute / sicurezza e quella degli altri!

    A tal proposito organizziamo periodicamente corsi per la formazione di personale non sanitario.

    Corsi di formazione professionali dedicati a tutto il personale sanitario, anche in FAD, con accredito degli ECM, rilascio di certificazioni e brevetti.

    Tutti i corsi prevedono prove pratiche in piccoli gruppi.

    Consulenza completa sugli adempimenti di legge in materia di sanità, sicurezza e primo soccorso.

    Oltre ad organizzare corsi di formazione per laici e sanitari abbiamo sviluppato soluzioni di apprendimento che aziende, comuni ed organizzazioni sanitarie e laiche scelgono per formare ed aggiornare i propri dipendenti.

    Mentre la società si occupa del calendario della stagione sportiva, inFormaz pensa a quello della formazione.

    Corsi e re-training programmati, alert di promemoria alla scadenza e, su richiesta, anche per le scadenze relative al defibrillatore (batteria/elettrodi).

    Offriamo programmi formativi specifici per gli insegnanti, con attività di sensibilizzazione e formazione per i ragazzi e le famiglie in collaborazione con ostetriche e psicologi dell’età evolutiva.

    Ultime Notizie

    • Consigli
      Qual è il rischio di ictus nel corso della vita in Italia?

      In Italia, il rischio di ictus dopo i 25 anni, considerando uomini e donne assieme, è pari al 23,3%. Il rischio è simile per uomini e donne, anche se leggermente superiore per queste ultime. Il rapporto tra ictus ischemico e ictus emorragico è 1,95:1. I valori italiani sono sovrapponibili alla media degli stati dell’Europa occidentale. Il rischio di ictus è particolarmente alto in Europa centrale e orientale e nell’Asia orientale.

    • Consigli
      Basta una sigaretta al giorno per raddoppiare il rischio di morte in culla

      Messaggi chiave Il rischio di morte in culla è più che doppio se la madre ha fumato durante la gravidanza anche solo 1 sigaretta al giorno. Fino a un pacchetto di sigarette al giorno, il rischio aumenta linearmente con il numero di sigarette. Se nessuna donna fumasse durante la gravidanza, negli Stati Uniti ogni anno si verificherebbero 800 casi in meno di morte in culla.

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