- Documentazione e slide in formato cartaceo
- Cartellina e penna Informaz
- Attestato di partecipazione al corso
- CHIAVE FAD per acquisire 50 ECM
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Il corso si propone di fornire al medico non specialista (o ad altro professionista sanitario interessato all'argomento) gli elementi utili per un corretto inquadramento e gestione ambulatoriale del paziente con aritmie. Il corso verrà svolto in MODALITA' WEBINAR.
Dal 15/10/2021 per accedere ai corsi sarà necessario essere in possesso della certificazione verde COVID-19 (Green pass) valida.
Il corso si propone di fornire al medico non specialista (o ad altro professionista sanitario interessato all'argomento) gli elementi utili per un corretto inquadramento e gestione ambulatoriale del paziente con aritmie. In particolare, affronta l’inquadramento diagnostico generale delle aritmie per escludere una sottostante cardiopatie e le principali aritmie che si incontrano nella pratica clinica quotidiana quali extrasistoli, tachicardie sopraventricolari, fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare, bradicardie, e blocchi atrioventricolari. Infine, verranno illustrati i principali dispositivi per la gestione del ritmo cardiaco (pacemaker e defibrillatori).
Responsabile del Programma formativo:
Dott. Alessandro Zorzi, MD, PhD, FESC
Specialista in malattie dell'apparato cardiovascolare
Ricercatore tipo B (assistant professor)
Dipartimento di scienze cardiologiche, toraciche, vascolari e sanità pubblica
Università di Padova
La durata del corso completo è di 5 ore di teoria.
Frequentando questo corso hai diritto ad ottenere a condizioni particolari una chiave di accesso per frequentare:
Dopo aver ultimato l'iscrizione verrà inviata una mail con le istruzioni ed il codice per accedere alla FAD.
Il paziente cardiologico: clinica e trattamento.
Resp. Scientifico: Dott.ssa Teresa Nardulli
RAZIONALE: La distinzione tra emergenza ed urgenza risiede nei tempi di intervento necessari (ore, per quanto riguarda l’urgenza, minuti, per quanto riguarda l’emergenza) e, ovviamente, presuppone una valutazione “tecnica”.
Per riconoscere in modo adeguato l’urgenza/emergenza, ovviamente, occorrono una diagnosi o, almeno, una o più attendibili ipotesi diagnostiche.
Tutte le situazioni che potrebbero evolvere in situazioni di emergenza estrema se non si interviene al più presto sono urgenze primarie, e comprendono emorragie contenibili, gravi stati di shock, traumi gravi, ustioni gravi e diffuse.
Le urgenze secondarie riguardano quelle situazioni che non mettono a rischio la vita dell'individuo nell'immediato, ma vanno trattate con cure mediche avanzate in una struttura ospedaliera. Possono essere urgenze secondarie le
fratture e le lesioni alla colonna vertebrale o del bacino, le fratture degli arti o anche solo ferite profonde o estese.
Importante è la comunicazione in un contesto di crisi, un’abilità che non si esaurisce nel passaggio di informazioni ma è la risorsa che permette di creare rapporti e collaborazioni, di affrontare momenti di difficoltà e di conflitto, presenti in modo particolare nell’emergenza/urgenza.
MODULO 1
Definizioni
Come riconoscere le due condizioni
MODULO 2
Alcune manifestazioni indicative di urgenza/emergenza
MODULO 3
La comunicazione in un contesto di crisi
ECM PER TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE
PERIODO DI SVOLGIMENTO
dal 15/02/2021 al 31/12/2022
Attestato di partecipazione in formato digitale