Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso rappresenta da anni una delle principali criticità dei servizi di emergenza, con conseguenze sull'organizzazione del lavoro, sui tempi di assistenza e sulla soddisfazione sia dei pazienti sia degli operatori sanitari.
Un'esperienza sviluppata presso il Pronto Soccorso dell'ASL di Biella ha analizzato un particolare modello organizzativo basato sulla cosiddetta pregestione infermieristica, valutando soprattutto come questa modalità di lavoro fosse percepita dagli infermieri.
Lo studio, realizzato da Cinzia Rollino, Fabio Bertoncini, Samanta Gaboardi e Antonella Croso, è stato pubblicato nel 2019 sulla rivista L'Infermiere.
Nel modello analizzato, alla tradizionale attività di triage era stata affiancata nelle ore diurne una seconda presenza infermieristica.
L'organizzazione prevedeva l'utilizzo di protocolli condivisi per consentire una gestione precoce di determinate necessità assistenziali dei pazienti.
L'obiettivo era migliorare il percorso all'interno del Pronto Soccorso e, contemporaneamente, valorizzare il ruolo professionale dell'infermiere.
La ricerca è stata condotta nel Pronto Soccorso dell'ASL di Biella nei mesi di novembre e dicembre 2018 e ha coinvolto 30 infermieri.
Gli autori hanno scelto un approccio qualitativo particolare.
Ai partecipanti è stato chiesto di realizzare una fotografia capace di rappresentare simbolicamente il proprio grado di soddisfazione o insoddisfazione rispetto al lavoro svolto all'interno del modello di pregestione infermieristica.
Successivamente gli infermieri hanno raccontato le motivazioni e le emozioni associate all'immagine scelta.
Le fotografie raccolte hanno permesso ai professionisti di rappresentare il proprio vissuto attraverso immagini simboliche.
Percorsi, montagne, paesaggi, luce, mani unite e altri soggetti sono stati utilizzati per raccontare concetti come crescita professionale, collaborazione, difficoltà, perseveranza e raggiungimento degli obiettivi.
Dall'analisi emergeva una percezione generalmente positiva del percorso organizzativo intrapreso.
Uno degli aspetti evidenziati dalla ricerca riguardava il senso di appartenenza.
La partecipazione a un progetto condiviso e la possibilità di contribuire attivamente all'organizzazione dell'assistenza venivano associate a sentimenti di soddisfazione professionale e motivazione.
Il cambiamento organizzativo non veniva descritto come un percorso privo di difficoltà, ma come un processo nel quale collaborazione e condivisione degli obiettivi potevano contribuire alla gratificazione degli operatori.
Un elemento interessante dello studio è rappresentato anche dal metodo utilizzato.
Invece di affidarsi esclusivamente a questionari o interviste tradizionali, i ricercatori hanno utilizzato le fotografie come punto di partenza per esplorare il vissuto degli infermieri.
Questo approccio ha consentito ai partecipanti di esprimere attraverso immagini e racconti personali aspetti difficilmente rappresentabili attraverso semplici indicatori quantitativi.
Lo studio suggeriva che un modello organizzativo capace di coinvolgere attivamente gli infermieri potesse contribuire alla motivazione e alla soddisfazione professionale.
I risultati riguardano tuttavia uno specifico gruppo di professionisti e una determinata realtà organizzativa e devono quindi essere interpretati nel contesto nel quale la ricerca è stata realizzata.
Fonte dello studio: Rollino C., Bertoncini F., Gaboardi S., Croso A., La soddisfazione degli infermieri di Pronto Soccorso dopo l'introduzione di un modello organizzativo di “pregestione infermieristica”. Indagine qualitativa con approccio fotografico, Rivista L'Infermiere, n. 6, 2019.
Nota: questo articolo presenta in forma divulgativa una ricerca pubblicata nel 2019 e non descrive necessariamente l'attuale organizzazione del Pronto Soccorso dell'ASL di Biella.