DAE pubblici: perché trovarli rapidamente può essere più difficile del previsto

Consigli

In caso di arresto cardiaco improvviso, ogni minuto è importante. La rianimazione cardiopolmonare precoce e la possibilità di utilizzare rapidamente un Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) rappresentano elementi fondamentali della risposta all'emergenza.

Negli ultimi anni i DAE sono diventati sempre più presenti in aeroporti, stazioni, centri sportivi, aziende, scuole, centri commerciali e altri luoghi pubblici.

Ma avere un defibrillatore nelle vicinanze non significa necessariamente riuscire a trovarlo rapidamente quando serve.

Il problema non è soltanto quanti DAE sono disponibili

La diffusione dei defibrillatori di accesso pubblico rappresenta un importante passo avanti nella gestione dell'arresto cardiaco extraospedaliero.

La loro efficacia pratica dipende però anche da altri fattori.

Un DAE può essere fisicamente vicino alla persona colpita da arresto cardiaco ma risultare difficile da individuare, trovarsi all'interno di un edificio chiuso oppure essere collocato in una posizione poco visibile.

Durante un'emergenza, inoltre, chi cerca il dispositivo deve affrontare una situazione caratterizzata da forte pressione e necessità di agire rapidamente.

Cosa mostrano gli studi di simulazione

Alcune ricerche hanno cercato di capire quanto sia semplice per un cittadino recuperare realmente un DAE.

In uno studio di simulazione condotto in un ambiente con numerosi defibrillatori pubblici, soltanto pochi partecipanti riuscirono a individuare immediatamente il dispositivo più vicino senza ricevere indicazioni.

Più della metà riferì difficoltà durante la ricerca.

Quando invece ai partecipanti venivano fornite indicazioni precise sulla posizione del DAE, i tempi necessari per recuperarlo diminuivano.

A seconda dell'area analizzata, il risparmio poteva arrivare a diversi minuti.

Quando un DAE vicino non è realmente accessibile

La distanza rappresenta quindi soltanto uno degli elementi da considerare.

Tra gli ostacoli osservati negli studi figuravano:

  • edifici chiusi o non accessibili;

  • segnaletica insufficiente;

  • dispositivi difficili da individuare;

  • necessità di attraversare strade o raggiungere altri piani;

  • scarsa conoscenza della posizione dei DAE da parte delle persone presenti;

  • disponibilità limitata in determinate fasce orarie.

Un defibrillatore installato all'interno di un edificio, per esempio, può essere facilmente disponibile durante l'orario di apertura ma diventare inutilizzabile quando la struttura è chiusa.

Registri e geolocalizzazione

Una possibile soluzione è rappresentata dalla creazione di registri aggiornati dei DAE.

Conoscere non soltanto le coordinate del dispositivo, ma anche la sua effettiva accessibilità può aiutare i sistemi di emergenza e i soccorritori a individuare rapidamente il defibrillatore più utile.

Applicazioni e sistemi di allertamento possono inoltre indicare ai soccorritori la posizione di un DAE vicino.

Per funzionare efficacemente, però, queste soluzioni richiedono informazioni accurate e costantemente aggiornate.

Anche la segnaletica è importante

La tecnologia non è l'unica soluzione.

Una collocazione facilmente riconoscibile e una segnaletica chiara possono ridurre il tempo necessario per individuare il dispositivo.

Chi entra in una struttura dovrebbe idealmente poter identificare rapidamente la presenza e la posizione del DAE senza dover chiedere informazioni a numerose persone.

Il ruolo dei cittadini

I programmi di defibrillazione pubblica funzionano meglio quando alla disponibilità dei dispositivi si accompagna una popolazione capace di riconoscere un arresto cardiaco e intervenire.

Formazione sulla RCP, conoscenza dei DAE e familiarità con la loro presenza negli ambienti frequentati possono contribuire a ridurre esitazioni e perdite di tempo.

Il DAE è progettato per guidare il soccorritore attraverso indicazioni vocali e visive, ma sapere in anticipo dove trovarlo rappresenta un vantaggio importante.

Non basta installare un defibrillatore

La ricerca sulla defibrillazione pubblica mette quindi in evidenza un concetto semplice ma importante:

un DAE può salvare una vita soltanto se può essere individuato e raggiunto rapidamente quando serve.

Installare nuovi dispositivi rimane fondamentale, ma è altrettanto importante considerarne visibilità, accessibilità, registrazione e integrazione con i sistemi territoriali di emergenza.

La sfida non è quindi soltanto aumentare il numero dei DAE, ma fare in modo che il dispositivo giusto possa arrivare rapidamente nel luogo in cui è necessario.

Fonti: letteratura scientifica sull'accessibilità dei DAE pubblici e sugli studi di simulazione relativi alla ricerca e al recupero dei defibrillatori in caso di arresto cardiaco extraospedaliero.

Nota: questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce la formazione BLS/DAE né le indicazioni dei servizi di emergenza.

Stefano Bellemo

Infermiere

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