Aggressioni agli infermieri di Pronto Soccorso: cosa emerge dall’indagine nazionale

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Aggressioni agli infermieri di Pronto Soccorso: cosa emerge dall’indagine nazionale

Le aggressioni nei confronti degli operatori sanitari rappresentano un problema particolarmente rilevante nei servizi di emergenza. Gli infermieri di Pronto Soccorso, lavorando quotidianamente a stretto contatto con pazienti e familiari in situazioni di forte tensione, possono essere particolarmente esposti a episodi di violenza verbale o fisica.

Nel 2016 un'indagine nazionale ha approfondito il fenomeno della violenza nei confronti degli infermieri di Pronto Soccorso italiani, con l'obiettivo di contribuire a comprenderne dimensioni, caratteristiche e possibili fattori di rischio.

Un problema già conosciuto dalla letteratura

La violenza nei luoghi di cura era già stata segnalata da numerosi studi internazionali come un importante rischio professionale.

Il Pronto Soccorso rappresenta un ambiente particolarmente complesso: urgenza, tempi di attesa, sovraffollamento, condizioni cliniche critiche e forte coinvolgimento emotivo possono contribuire alla nascita di situazioni conflittuali.

Gli infermieri impegnati nel triage possono trovarsi in una posizione particolarmente delicata, perché rappresentano spesso il primo punto di contatto tra il cittadino e il servizio di emergenza.

L'indagine nazionale del 2016

Per approfondire il fenomeno in Italia fu sviluppata l'Indagine Nazionale 2016 sulla Violenza verso gli Infermieri di Pronto Soccorso.

La ricerca nacque nell'ambito dell'Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con ANIARTI – Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica.

Per raccogliere le informazioni venne utilizzato uno specifico questionario rivolto agli infermieri di Pronto Soccorso.

L'obiettivo era ottenere una fotografia più dettagliata delle esperienze di violenza vissute dagli operatori durante l'attività professionale.

Violenza verbale e fisica

Studi italiani precedenti avevano già mostrato una diffusione significativa del problema.

Una ricerca condotta in diverse regioni italiane aveva rilevato percentuali elevate di infermieri che dichiaravano di aver subito aggressioni verbali o di essere stati testimoni di episodi rivolti ai colleghi.

Venivano inoltre segnalati episodi di violenza fisica, alcuni dei quali avevano richiesto assistenza sanitaria per gli operatori coinvolti.

Questi dati contribuirono a evidenziare la necessità di studiare il fenomeno in maniera più sistematica.

Il problema della mancata segnalazione

Uno degli aspetti più complessi riguarda il cosiddetto under-reporting, cioè la mancata segnalazione degli episodi di violenza.

Non tutte le aggressioni vengono infatti formalmente denunciate o registrate.

Questo può rendere difficile determinare con precisione la reale frequenza del fenomeno e confrontare i dati provenienti da strutture sanitarie differenti.

Per questo motivo questionari, studi osservazionali e sistemi strutturati di segnalazione rappresentano strumenti importanti per comprendere meglio il problema.

Prevenire le aggressioni

Studiare gli episodi di violenza non serve soltanto a quantificarli.

Conoscere circostanze, luoghi e modalità con cui avvengono può aiutare le organizzazioni sanitarie a sviluppare strategie di prevenzione.

Tra gli aspetti che possono essere presi in considerazione rientrano la formazione degli operatori, l'organizzazione degli ambienti, la gestione delle situazioni conflittuali, i sistemi di segnalazione e le procedure di sicurezza.

Un problema ancora rilevante

L'indagine del 2016 rappresenta una fotografia riferita a uno specifico periodo storico, ma ha contribuito a portare attenzione su un problema importante per chi opera nei servizi di emergenza.

La tutela degli operatori sanitari e la prevenzione delle aggressioni costituiscono elementi fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e, indirettamente, una migliore qualità dell'assistenza ai cittadini.

Fonte: Indagine Nazionale 2016 sulla Violenza verso gli Infermieri di Pronto Soccorso, ricerca realizzata nell'ambito dell'Università degli Studi di Firenze in collaborazione con ANIARTI – Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica.

Nota: questo articolo presenta in forma divulgativa una ricerca riferita al 2016. I dati riportati descrivono il contesto analizzato all'epoca e non rappresentano necessariamente l'attuale incidenza delle aggressioni nei servizi di Pronto Soccorso italiani.

Stefano Bellemo

Infermiere

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