La rianimazione cardiopolmonare rappresenta uno degli interventi fondamentali in caso di arresto cardiaco. Nel 2025 l'American Heart Association (AHA) ha pubblicato le nuove Linee Guida per la rianimazione cardiopolmonare e l'assistenza cardiovascolare d'emergenza, aggiornando le raccomandazioni sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.
Nel Basic Life Support dell'adulto rimangono centrali alcuni elementi fondamentali: riconoscere rapidamente l'arresto cardiaco, attivare il sistema di emergenza, iniziare una RCP di alta qualità e utilizzare il prima possibile un defibrillatore automatico esterno (DAE/AED).
La rapidità dell'intervento è fondamentale.
Quando una persona è incosciente e non respira normalmente, o presenta soltanto respirazione agonale, il possibile arresto cardiaco deve essere riconosciuto rapidamente e deve essere attivato il sistema di emergenza.
Ogni minuto trascorso senza un intervento efficace può ridurre le possibilità di sopravvivenza.
Per questo motivo il soccorso non dipende soltanto dall'arrivo dei professionisti sanitari: anche l'intervento precoce dei presenti può avere un ruolo determinante.
Le Linee Guida AHA 2025 continuano a considerare la qualità delle compressioni toraciche uno degli elementi fondamentali della RCP.
Nell'adulto viene mantenuta una frequenza di:
100-120 compressioni al minuto.
La profondità delle compressioni deve essere di almeno:
5 centimetri, evitando una profondità eccessiva superiore a circa 6 centimetri.
Tra una compressione e l'altra è inoltre importante consentire al torace di riespandersi completamente.
L'obiettivo non è quindi comprimere il torace il più velocemente o profondamente possibile, ma eseguire compressioni efficaci mantenendo frequenza, profondità e riespansione adeguate.
La continuità delle compressioni è un altro elemento essenziale della RCP di qualità.
Le pause devono essere ridotte al minimo perché ogni interruzione interrompe temporaneamente il flusso sanguigno generato dalle compressioni.
Anche durante l'utilizzo del DAE, l'organizzazione del soccorso dovrebbe quindi consentire di limitare quanto possibile le interruzioni della RCP.
Per i soccorritori addestrati, nella RCP convenzionale dell'adulto viene utilizzato il rapporto:
30 compressioni : 2 ventilazioni.
Le ventilazioni devono essere eseguite in maniera appropriata evitando una ventilazione eccessiva.
In alcune circostanze la componente ventilatoria assume particolare importanza, per esempio quando l'arresto cardiaco è associato a una causa respiratoria.
Quando un adulto o adolescente presenta improvvisamente un arresto cardiaco extraospedaliero, una persona non addestrata può comunque intervenire eseguendo compressioni toraciche.
La cosiddetta Hands-Only CPR consente quindi anche a chi non è formato nella ventilazione di iniziare immediatamente le compressioni mentre vengono attivati i soccorsi e recuperato un DAE.
Il messaggio fondamentale è semplice: di fronte a un possibile arresto cardiaco, intervenire rapidamente è preferibile rispetto a rimanere inattivi per paura di commettere errori.
La defibrillazione precoce rappresenta uno degli elementi principali della Catena della Sopravvivenza.
Il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) è progettato per analizzare il ritmo cardiaco e indicare o somministrare una scarica quando appropriato.
Quando un DAE è disponibile deve essere utilizzato il prima possibile, seguendo le indicazioni vocali e visive fornite dal dispositivo.
Dopo l'eventuale scarica, oppure quando il dispositivo indica che la scarica non è necessaria, la RCP deve essere ripresa secondo le indicazioni previste.
Le Linee Guida AHA 2025 hanno semplificato la rappresentazione della Catena della Sopravvivenza, riunendo in un'unica catena i diversi contesti di arresto cardiaco.
I passaggi fondamentali comprendono:
riconoscimento dell'arresto cardiaco e attivazione del sistema di emergenza;
RCP precoce;
defibrillazione rapida;
rianimazione avanzata;
assistenza post-arresto cardiaco;
recupero e supporto successivo.
Il concetto evidenzia come la sopravvivenza non dipenda da una singola manovra, ma dalla rapidità e dall'efficacia dell'intera sequenza assistenziale.
Le Linee Guida 2025 non rivoluzionano i principi fondamentali della RCP nell'adulto.
Frequenza e profondità delle compressioni, necessità di ridurre le interruzioni e importanza della defibrillazione precoce rimangono elementi centrali.
L'aggiornamento consolida però le evidenze scientifiche disponibili e inserisce la RCP all'interno di una visione più ampia del sistema di soccorso, dalla risposta dei cittadini fino all'assistenza avanzata e al recupero della persona sopravvissuta all'arresto cardiaco.
Conoscere teoricamente le raccomandazioni non sostituisce un corso pratico di rianimazione.
L'addestramento permette di esercitarsi sul riconoscimento dell'arresto cardiaco, sulle compressioni toraciche, sulle ventilazioni e sull'utilizzo del DAE.
Per professionisti sanitari e soccorritori è inoltre fondamentale seguire i protocolli, le procedure e i programmi formativi applicabili nel proprio contesto operativo.
Le Linee Guida AHA 2025 confermano un principio fondamentale della rianimazione: riconoscimento precoce, RCP di qualità e defibrillazione tempestiva possono fare la differenza nella sopravvivenza dopo un arresto cardiaco.
La tecnologia e le conoscenze scientifiche continuano a evolversi, ma il ruolo delle prime persone che intervengono rimane essenziale nella Catena della Sopravvivenza.
Fonti: American Heart Association, 2025 Guidelines for Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care; Part 7: Adult Basic Life Support; 2025 Chain of Survival.
Nota: questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce un corso certificato di Basic Life Support né i protocolli sanitari e operativi applicabili al singolo soccorritore o professionista.