Consigli

Qual è il rischio di ictus nel corso della vita in Italia?

In Italia, il rischio di ictus dopo i 25 anni, considerando uomini e donne assieme, è pari al 23,3%. Il rischio è simile per uomini e donne, anche se leggermente superiore per queste ultime. Il rapporto tra ictus ischemico e ictus emorragico è 1,95:1. I valori italiani sono sovrapponibili alla media degli stati dell’Europa occidentale. Il rischio di ictus è particolarmente alto in Europa centrale e orientale e nell’Asia orientale.

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Consigli

Conosci il "Tummy Time"?

Le campagne di prevenzione sul sonno sicuro ci ricordano quanto sia importante mettere SEMPRE i neonati a dormire a pancia in su, una raccomandazione così importante per ridurre il rischio della morte in culla, che talvolta le mamme finiscono per applicarla anche quando il bimbo è sveglio.

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Aziende

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In Italia ogni anno si registrano 73.000 decessi per morte cardiaca improvvisa. Senza un tempestivo intervento, la sopravvivenza non supera l’1-5%, ed ogni minuto perso comporta un ulteriore calo del 10-12% del tasso di sopravvivenza. Un intervento rapido, entro 5 minuti dalla perdita di coscienza, con la rianimazione cardiopolmonare e il Defibrillatore Semiautomatico (DAE) aumenta in modo rilevante la probabilità di sopravvivenza.

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